sabato 20 dicembre 2014
mercoledì 3 dicembre 2014
Il primo incontro
(la storia d'amore di Silvia e Luca)
“Scusi,
le dispiace se mi siedo qui” fa lei indicando la sedia vuota davanti a me.
“No certo, prego”,
faccio io.
Posa la tazzina del caffè sul tavolino, la borsa tra i piedi, si
siede, mi guarda e sorride.
“Non pensi a male, dice lei, odio prendere il caffè
da sola, non le dispiacerà spero” poi allunga la mano per presentarsi.
“Mi
chiamo Silvia”.
“Piacere Luca” faccio io, stringendole la mano, mentre con l’altra
chiudo il libro di analisi che stavo studiando.
“Oggi sento che sarà una
splendida giornata” fa lei mentre si aggiusta i capelli con la mano.
Il bar è
semivuoto, più in là due giovani a bassa voce discutono. Fuori, la strada è
deserta, fa caldo, proprio un gran caldo, e mi domando come è possibile che una
bella ragazza come Silvia stia qui davanti a me a luglio in un bar sperduto
alla periferia della città alle due del pomeriggio.
Sì, penso, oggi è una
giornata particolare.
sabato 29 novembre 2014
Perché non mi ha ancora telefonato...
(Laura e Marco, un breve riassunto del loro giorno più bello).
Mi alzo di soprassalto. Prendo la
sveglia; sono le sette, faccio un sospiro di sollievo, ricado nel letto. Non è
tardi, per fortuna, oggi è una di quelle giornate che me la ricorderò per tutta
la vita, faccio fra me. Penso agli orari. Alle otto la parrucchiera, alle nove
l'estetista, poi arriva il vestito; la macchina alle dodici con Marco, poi
la cerimonia religiosa alle tredici. Diamoci una mossa, mi dico; mi alzo, vado
al bagno, sento una gran confusione nel salone e in cucina, un continuo
chiacchiericcio, un rumore di piatti e posate.
Saranno mia madre, i miei fratelli e mia zia che stanno preparando per il
rinfresco. Oddio, le fedi! Spero che Marco se le ricordi, con quella testa che
ha è capace di dimenticarsele. “Dai
muoviti e buongiorno!” fa mia madre
aprendo la porta del bagno, senza bussare come la solito, con una tazza
di caffè in mano. “E’ caffè doppio, così ti svegli”. Do un bacio a mia madre, prendo
il caffè sorseggiandolo in piedi, di corsa, e come ogni giorno. Poi vado in
cucina, mi siedo al mio solito posto, all’angolo mio preferito, guardando fuori
dalla finestra. E’ una bella giornata di maggio, limpida, serena con un cielo azzurro
vivo. La città mi sembra oggi, più bella del solito . “Hai telefonato per i
fiori” faccio a Luigi che sta preparando un vassoio di pasticcini. “Tutto a
posto” fa lui “Sono già in chiesa stanno preparando l’addobbo”. Luigi è il più
grande dei miei fratelli; è un ragazzo d’oro, preciso, amorevole, bello, le
ragazze fanno la fila per stare con lui. E’ lui, che ha gestito la famiglia
dopo la morte di mio padre. Gli voglio un gran bene. Guardo l’orologio che è
sopra la televisione sempre accesa sul canale preferito da mia madre quello
dello sceneggiato “strappalacrime”; sono
quasi le otto, è il caso di chiamare il mio amore, penso, Marco ha bisogno di
essere sempre spronato, anche il giorno del matrimonio. Prendo il cellulare e
lo chiamo. Mentre aspetto penso perché non mi ha ancora
telefonato...
venerdì 21 novembre 2014
giovedì 20 novembre 2014
SARAH ED ALEX un inizio difficile
(un accenno della storia di Sarah ed Alex terminata, dopo qualche anno, in uno splendido matrimonio e un apprezzato "wedding book").
Mi chiama a sera tardi. Devo parlarti, vediamoci subito, fa lei. Ma è tardi, faccio io, vediamoci domani. Cosa c'è di tanto urgente? Sto a letto, è passata la mezzanotte e non ho voglia di discutere e litigare, vediamoci domani, dico io. Dice: No adesso. Mica starai a letto con lei? Tu ne saresti capace, con quella faccia di bronzo che ti ritrovi. Mi stai a sentire? Ti sto a sentire dico sono tutto orecchi dico ma non ce la faccio più, la tua gelosia mi sta ammazzando, facciamola finita, domani alle 10 al Bar Sant Eustachio, quello vicino al Senato, e chiudo la conversazione prima che ricominci. Stacco il filo del telefono. Sarah è una ragazza stupenda, alta, magra, occhi verdi, elegante, intelligente con quell'aria d'intellettuale arrogante. La conosco da quando andavamo all'Università, stiamo insieme da mesi ma la sua gelosia aumenta con il passare dei giorni. E' gelosa di Laura, la mia ex. Ma ho chiuso con lei da diverso tempo, non l'ho più vista e sentita. Spengo la luce, mi giro nel letto e cerco di dormire ma non riesco a prendere sonno. Il rumore dei motorini sale di notte fino ai piani più alti di Via Borgognona. Non frega niente a nessuno se è isola pedonale, i veri padroni della strada sono i motorini.
Mi alzo presto, ho dormito poco e male, vado in cucina e mi faccio un caffè. Prendo la mia macchinetta per due persone, quella con l' omino con i baffi, che ogni mattina con il braccio alzato mi saluta. Apro il barattolo, che tengo in frigo, abbasso la faccia, chiudo gli occhi, annuso il profumo del caffè che mi sveglia subito e mi mette di buon umore. Credo di averne bisogno oggi, penso. Apro il pc leggo le notizie, vado in bagno ma devo sbrigarmi, sono già le nove e mezza, mi vesto, infilo i pantaloni scendo le scale di corsa, chi la sente Sarah se arrivo in ritardo.
LE TUE NOZZE IN UN ROMANZO
La storia di un amore in un romanzo.
Il book fotografico, il
film di un matrimonio, di una unione, non riesce a definire e ricordare
completamente quel momento che parte da lontano nella maggioranza dei casi. Un
racconto o meglio un romanzo se vogliamo descrivere tutto il periodo che va dal
primo incontro al giorno delle nozze riesce a fermare, meglio di una foto o un
film, nella sua completezza quella esperienza che rimarrà indelebile nella
memoria degli sposi. Il wedding writer o meglio il wedding novelist è la
persona che raccoglie informazioni della coppia , degli amici della coppia, dei
parenti, di tutti coloro che possono dare indicazioni, fornire dettagli,
aggiungere fatti della loro vita
sentimentale per poi tradurla in un romanzo. E’ un reportage sulla loro unione,
con interviste agli amici, ai parenti, alla persone che gli sono state vicine
nello studio nel lavoro, nelle vita di tutti i giorni. Ma il tragitto che porta
all’altare o davanti ad un pubblico ufficiale per sancire questa unione può
essere stato complicato, sofferto con litigi ed abbandoni. Per poi ritrovarsi e amarsi più di prima. Tutto questo la
fotografia o un filmato non lo può fare. ll wedding book è molto di moda negli
Stati Uniti e in altri paesi europei. Qui in Italia si comincia ad apprezzarlo
e sta prendendo sempre più piede. Ma per chi scrive un romanzo di questo genere
non è tutto facile come può sembrare a prima vista. Deve entrare nella vita
sentimentale della coppia in punta di piedi, avere capacità psicologica,
intuizione, non può scrivere di fantasia, non può inventarsi niente. Il romanzo
è un percorso fatto insieme, dalla coppia e lo scrittore, con la massima
fiducia reciproca che può portare, se richiesto, a leggere in anticipo il testo
finale. Gli sposi diventano editori di
sé stessi. C’è un altro aspetto importante di questi tipi di romanzi. Essi si
debbono adattare alla personalità, al carattere degli sposi come lo stile, le
diverse soluzioni narrative, il linguaggio. Il libro può essere dato agli invitati prima del giorno del matrimonio insieme ai
confetti e la bomboniera. In questo caso
parlerà soprattutto della vita sentimentale della coppia dal loro primo
incontro fino a qualche giorno prima della cerimonia. Se invece sarà dato dopo
la stessa, magari al ritorno del viaggio di nozze, allora includerà anche quel
fatidico giorno.
La lunghezza del libro può variare da 25 a 70 pagine, i
tempi per l’elaborazione del testo si aggirano a un mese prima dell’ok per la
stampa. Si possono fare romanzi anche in inglese e francese. Le spese di
stampa, carta e rilegatura sono a parte secondo le scelte della coppia. Nel
costo del romanzo è compresa la grafica. Si possono fare racconti o romanzi
anche per nascite e battesimi, lauree, nozze gay. Per maggiori informazioni
scrivere a tlodadio@gmail.com o telefonare al +39 366 4797440.
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